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Storia del museo

Il Museo municipale nasce ad Altamura nel 1891 e con alterne vicende vive fino al 1909, anno in cui a causa del “disinteresse della municipalità alle necessità della struttura” viene chiuso definitivamente.

A seguito di importanti scoperte archeologiche avvenute a ridosso del centro storico della città alla fine degli anni ’50, dovute ad una fervida attività edilizia conseguente alla ripresa economica postbellica, si riprende da parte di uomini di cultura dell’Archivio Biblioteca Museo Civico della città l’idea del Museo archeologico. In località La Croce, zona di grandissima importanza e ricca di testimonianze dal Bronzo antico fino all'avanzata età ellenistica, vengono condotti scavi già dal 1960 e subito si fa concreta la decisione di ubicare la struttura proprio sulla zona archeologica. La costruzione di questa struttura viene iniziata nel 1964 e ultimata nel 1978.

Per alcuni anni il Comune di Altamura ritiene di poter gestire il Museo civico archeologico, ma nel 1987, a seguito di pressioni dell’opinione pubblica e del mondo della cultura, si decide di affidarlo alla Soprintendenza Archeologica della Puglia attraverso un'apposita Convenzione che sancisce l’istituzione del Museo Nazionale Archeologico di Altamura, posto al centro di un territorio di riferimento al confine tra la Puglia e la Basilicata. E’ solo nel dicembre 1993, con la scoperta dell’Uomo di Altamura, che la struttura viene aperta al pubblico per la prima volta con una mostra dedicata all'eccezionale ritrovamento.

Nel 1997 si completa l’allestimento di tutto il primo piano con un itinerario dal titolo “Il popolamento antico dell'alta Murgia”, nel quale si sviluppa tutta la storia dell'uomo e delle sue testimonianze dalla preistoria all'alto Medioevo. Nel 2003 al secondo piano viene proposta la Sezione Paleolitica dedicata al Paleolitico in Puglia e alla grotta di Lamalunga. L'itinerario attualmente visitabile si divide in cinque sezioni disposte su due piani: paleolitica, preistorica, arcaica, classico-ellenistica e medioevale.
Al centro del primo piano è ubicata la Sala Mostre dove è aperta al pubblico la mostra “Preistoria del cibo. Alle origini del pane”.
Sotto il portico è allestita una piccola Sezione epigrafica con epigrafi funerarie romane.
Sul retro dell’edificio sono visibili resti degli scavi archeologici condotti in località La Croce con strutture riferibili ad un abitato del VI secolo a.C.
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